
Come i dati hanno scoperto la strategia ideale per la frequenza cardiaca per una gara 2K
Utilizzo di metriche prestazionali approfondite per sbloccare l'efficienza individuale in Elite Rowing
Quando si tratta di vincere le gare, i millisecondi contano e ogni colpo conta. Per gli allenatori di canottaggio, una delle sfide tattiche più difficili è determinare la frequenza di colpi ottimale in ogni segmento di una gara. Troppo alto e gli atleti rischiano di esaurirsi prima del traguardo. Troppo bassi e lasciano inutilizzata una velocità preziosa.
Tradizionalmente, queste decisioni sono state prese utilizzando il buon istinto, le divisioni del cronometro e l'osservazione visiva. Ma anche il miglior allenatore non riesce a individuare il momento esatto in cui una frequenza cardiaca più elevata smette di fornire maggiore velocità. È qui che entrano in gioco i dati. Abbiamo collaborato con una squadra di canottaggio di alto livello per analizzare l'efficienza del colpo di un single sculler U23 che si prepara per il campionato nazionale.
Il problema: quando una frequenza cardiaca più elevata danneggia effettivamente la velocità?
L'atleta aveva una forte capacità fisica e capacità tecniche, ma i risultati della gara non corrispondevano alle prestazioni di allenamento. Lo staff tecnico sospettava problemi di ritmo, dovuti alla partenza troppo veloce o all'impossibilità di trovare la cadenza più efficiente a metà gara.
Volevano risposte ad alcune domande chiave:
- Con quale frequenza di battute l'atleta genera la maggiore velocità della barca per sforzo?
- La frequenza delle corse a metà dei 1.000 metri è sostenibile ed efficace o inefficiente?
- Una strategia tariffaria diversa potrebbe portare a prestazioni migliori a parità di produzione di energia?
La configurazione: acquisizione di un quadro completo delle prestazioni di canottaggio
Abbiamo dotato l'Athlete's Boat della nostra Performance Sensor Suite, che acquisisce dati ad alta risoluzione per ogni colpo. Metriche incluse:
- Frequenza di ictus (spm)
- Velocità della barca (m/s)
- Distanza per corsa
- EWP (lavoro effettivo per ictus)
- Rapporto tra tempo di unità e tempo di ripristino
- Curve di accelerazione e decelerazione per corsa
- Controllo della barca (decelerazione dopo la fase di guida)
- Deviazione dello sterzo
- Video in diretta con sovrapposizioni sincronizzate
Sono state registrate due simulazioni complete di gara da 2000 metri. Una ha seguito una strategia di gara di base che mirava a una cadenza costante a metà gara di 35 spm. La seconda utilizzava un piano modificato con una frequenza a metà gara leggermente inferiore e un arrivo in volata controllato.
L'analisi: dove la frequenza cardiaca e l'efficienza hanno iniziato a divergere
Una volta visualizzati i dati, è emerso uno schema chiaro. Nella Baseline Race, l'atleta ha iniziato a perdere efficienza poco dopo i primi 500 metri.
Osservazioni chiave
- A 35 spm, la velocità della barca si è stabilizzata a circa 4,5 m/s
- La distanza per corsa è diminuita dopo 800 metri, segnalando una riduzione dell'efficacia
- Il rapporto drive-to-recovery si è spostato verso un recupero più breve, indicando affaticamento
- Gli EWP hanno iniziato a diminuire durante la fase centrale della regata, il che significa che i colpi sono diventati meno efficaci e quindi hanno rallentato la barca
- Le curve di accelerazione hanno mostrato un'applicazione irregolare della forza, specialmente in condizioni di fatica
- Il controllo della barca è aumentato, confermando la perdita di energia tra un colpo e l'altro
I dati hanno confermato ciò che l'allenatore sospettava. L'atleta lavorava di più ma otteneva sempre meno colpi.
La soluzione: ridurre la frequenza cardiaca per ottimizzare gli EWP
Con questa intuizione, il team di allenatori ha rivisto il piano di gara:
- Fase iniziale (da 0 a 500 m): Velocità aggressiva. Frequenza cardiaca massima a 40 spm, invariata
- Fase intermedia (da 500 a 1500 m): Frequenza controllata a 32 spm con particolare attenzione alla distanza per corsa e un ritmo di guida/recupero bilanciato
- Fase di sprint (carico 500 m): Aumenta a 38 spm con accelerazione mirata e controllo tecnico
Nel pezzo da gara modificato
- La velocità della barca a metà regata è aumentata di circa 0,15 m/s nonostante la minore frequenza delle corse
- La velocità della barca potrebbe essere mantenuta a un livello costante per tutta la regata
- La distanza per colpo è aumentata del 13 percento
- Le EWP sono aumentate del 20 percento, indicando che ogni ictus era più efficace
- I profili di accelerazione erano più coerenti, mostrando un trasferimento di potenza più fluido
- Il controllo della barca è stato ridotto, contribuendo a una migliore scorrevolezza tra una battuta e l'altra
- L'atleta ha riportato uno sforzo percepito inferiore e ha mantenuto l'energia per uno sprint finale più forte
Il feedback basato sui dati rende il coaching tecnico più efficace
Utilizzando il video sincronizzato con sovrapposizioni in tempo reale, l'allenatore e l'atleta hanno esaminato fianco a fianco ogni fase della gara. Vedere il legame tra una frequenza cardiaca più bassa e un miglioramento degli EWP ha aiutato l'atleta a comprendere il valore del ritmo strategico. Oltre al cambio di strategia, i dati hanno rivelato anche opportunità tecniche. Le incoerenze nei tempi di recupero e le fluttuazioni delle curve di decelerazione sono diventate punti di riferimento specifici per il ciclo di allenamento successivo.
Cosa significa questo per gli allenatori
Questo case study illustra una lezione chiave. Un numero maggiore di colpi al minuto non porta sempre a una maggiore velocità. Con dati oggettivi, gli allenatori possono andare oltre le ipotesi e:
- Personalizza le strategie di stimolazione in base alla fisiologia e alla tecnica di un singolo atleta
- Individua i primi segni di guasti legati alla fatica in Stroke Mechanics
- Allenare gli atleti a concentrarsi sulla qualità del lavoro rispetto alla quantità di ictus
- Usa i dati per creare fiducia negli atleti e rafforzare i cambiamenti strategici
Ogni gara è fatta di colpi. Fai in modo che ognuno conti con la potenza dei dati.
Sei interessato a ottimizzare le prestazioni del tuo team? Contattaci per programmare una demo.
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